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CORRISPONDENZE La
Natura è un tempio dove colonne viventi
Talvolta lasciano uscire confuse parole; l’uomo vi passa attraverso foreste di simboli che l’osservano con sguardi familiari. Come lunghi echi che si confondono in lontananza, in una cupa e profonda unità, vasta come l’oscurità e come la luce, profumi, colori e suoni si rispondono. Vi sono profumi freschi come carni di bimbi, dolci come gli oboi, verdi come i prati, - E altri, corrotti, ricchi e trionfanti, che hanno l’espansione delle cose infinite, come l’ambra, il muschio, il benzoino e l’incenso, che cantano l’ebbrezza dello spirito e dei sensi. Traduzione da Les Fleurs du Mal Éditions Garnier Frère 1961, a cura di Silvia Pala email: silviapala1@virgilio.it
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Poesie
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