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Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara nel 1863 da famiglia benestante. Già in giovane età si fece notare come poeta, la prima opera che pubblicò mentre era studente, fu una raccolta di versi dal titolo Primo vere. Dopo aver preso la licenza liceale a Prato s'iscrisse all'università di Roma, ma non completò mai gli studi. A Roma invece frequentò i salotti bene della società romana e gli ambienti letterari più in vista. Durante il periodo romano, oltre che a dare "scandalo" per il suo modo di vivere e le sue numerose relazioni, lavorò anche presso diversi giornali e scrisse Il piacere. Allo scoppio della guerra rientrò in Italia dal suo breve "esilio" parigino e divenne accesso interventista e in seguito partecipò al conflitto distinguendosi per numerose azioni ardite tra cui quella del 1916 in cui fu ferito a un occhio che poi perse. Tra il 1919 e il 1921 in aperta polemica con il governo italiano occupo militarmente Fiume e costituì la repubblica da lui presieduta la "Reggenza italiana del Carnaro" che fu fatta cadere da Giolitti nel 1920. In seguito il fascismo cui il poeta si avvicinò (ricordiamo la sua visione politica reazionaria, aristocratica e antidemocratica) lo isolò e il poeta trascorse i suoi ultimi anni sul lago di Garda dove morì per emorragia celebrare nel 1938. Le correnti culturali che più influenzarono D'Annunzio furono il Simbolismo e il Decadentismo inoltre il poeta accolse la teoria, però in chiave antidemocratica, del superuomo desunta da Nietzsche. Recentemente la complessa produzione culturale di D'Annunzio (il poeta s'interessò di teatro, cinema, musica e tutto quello che di nuovo stava emergendo nel panorama culturale del Novecento) è oggetto di studio dalla critica contemporanea che ha riconosciuto l'influenza del poeta su tutte le correnti poetiche successive (ricordiamo a livello formale l'introduzione di D'Annunzio del verso libero).

Opere

Poesia

Primo vere (1878)
Canto Novo (1882)
Poema paradisiaco (1893)
Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi il ciclo di cui fanno parte il libri di Maia (1903) e il libro di Alcyone

Prosa

Terra vergine (1882)
San Pantaleone (1886)
Il piacere (1889)
L'innocente (1892)
Trionfo della morte (1894)
Le vergini delle rocce (1895)
Il fuoco (1900)

Scritti memoriali e autobiografici

Notturno (1921)
Le faville del maglio (1924-1928)

Teatro

La città morta (1895)

Siti

http://www.gabrieledannunzio.it- la vita, la poetica

http://www.muvi.org/museodannunzio/ - Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio.

http://www.liberliber.it/biblioteca/d/d_annunzio/ - Biografia e opere.

 
   

         

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