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Digitale per
granchio violinista. Una cosa soltanto adorata
non siamo libero pensiero,
non senza pregiudizi.
Esseri voluti respinti,
quanto un verdetto schiavo
comè doscurità e ferite
che lunazione regola così,
illusione estiva di sogni
che paiono dolcezza.
Amanti, interpreti perplessi
di canoni dispersi, schermaglie
verbali e di pensiero, allalba
rivedranno queste gli occhi,
rose bianche danniversari
senza vivere lampi dacque,
ma eccitazioni e svaghi
su pelle imbevuta dindole
e i cinque sensi ascoltano.
Ferita, tuttavia una ferita
e Biancaneve un demone,
come girino è rana,
sei ferita aperta.
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