Antelitteram Autori Poeti contemporanei

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   Una giornata da Ivān

La doccia, la faccia,
attenzione fa freddo,
sė mamma, rispondo
e rapino un sorriso
da mercato nero
da cedere a chi, se
gli abbracci, siano
vuoti o pieni poco
conta, mai restano?

Bella domanda,
non so
Scrivere mi fa sentire
altri, starnutire,
salute-grazie, agitatore
di foglie immobili
non d’indecisione
propria. - Scrivi
quando hai voglia,
scrivi se hai voglia,
ma non trascurare
di leggere,
mia piccolina

Qui le donne
hanno facce naziste
e occhi di suora
intonati al mento,
la fonderia etnica
ove si forgiano
uomini vecchi, dove
anche l’aria pesa,
e il lavoro regge
forse no, Ivān morirā.
Lunga vita a Ivān

 
     
 

Š Flavio Almerighi