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Are di neve Alba col gusto di Sindone
sulla pelle e sul crepuscolo
ben lungi a venire, sapevi
forse che Volere è senso,
il più acuto, di nostalgia?
Stordisce lallagamento
di questo deserto ai confini
con lanima, Tenente Drogo
in attesa di tartari che mai
rovineranno il dormiveglia.
Anche un libro attende,
ragazza del deserto accanto,
opera di pagine assonnate,
rapprese, aperte, al punto
in cui il timer si è fermato.
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(Come quando di domenica
senti passare unauto, una moto,
una volta soltanto ogni ora.
Senti che savvicina
sulla strada schiacciata di sole,
puoi tentare dindovinare marca
e occupanti, poi va via per sempre.)
Tali rimangono. Ferite,
in chi non trova più risveglio.
Dormi, ninna oh, le offese
non guariranno più
e niente amori, giovinezza
o urti dalla vita, né oro nei capelli
a far paio col sorriso innocente,
fermo, immobile, in chi non sa
dessere un ricordo ancor prima
di partire.
(per Alice)
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