MI
PIACQUE IL TUO CANTO
Mi piacque
subito il tuo canto
perché la tua voce melodiosa
somigliava alla mia: parlava damore. Anche tu
vedevi le lacrime di smog
che scendevano dalle statue
e radionuclidi che cadevano dal cielo.
Anche
a te piaceva sedersi a tavolino
con un bicchiere di vino davanti e parlare
col Signore delle cose del mondo.
E
poi
nel tuo canto sicuro e pulito
cera il pianto del sole del Sud
e dei fichidindia che perdevano il sapore.
Questo
sole che da Astro si trasfigurava
in essere vivente è il canto tuo
che stringe il cuore in una morsa.
Subito
mi piacque il tuo canto
e lo rivolsi a tutti perché sapessero.
Ora ti
credo di fronte al Signore
seduto a quel tavolo che avevi immaginato
e con lui parli delle Maddalene
del mondo frustate a sangue
da aguzzini senzanima e provvedete
per la libertà perduta, per la salvezza.
Reno Bromuro
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