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  MI PIACQUE IL TUO CANTO

Mi piacque subito il tuo canto
perché la tua voce melodiosa
somigliava alla mia: parlava d’amore.

Anche tu vedevi le lacrime di smog
che scendevano dalle statue
e radionuclidi che cadevano dal cielo.

Anche a te piaceva sedersi a tavolino
con un bicchiere di vino d’avanti e parlare
col Signore delle cose del mondo.

E poi… nel tuo canto sicuro e pulito
c’era il pianto del sole del Sud
e dei fichidindia che perdevano il sapore.

Questo sole che da Astro si trasfigurava
in essere vivente è il canto tuo
che stringe il cuore in una morsa.

Subito mi piacque il tuo canto
e lo rivolsi a tutti perché sapessero.

Ora ti credo di fronte al Signore
seduto a quel tavolo che avevi immaginato
e con lui parli delle Maddalene
del mondo frustate a sangue
da aguzzini senz’anima e provvedete
per la libertà perduta, per la salvezza.

Reno Bromuro