Affondo il volto nel fango
e vomito frammenti
di fotogrammi invecchiati
Stravolto osservo
radici ondulate disegnare
negativi di lacrime mai versate
D'improvviso
mi rialzo per dirigermi
all'albero del tempo
e stringendo il cappio
intorno al collo dell'abitudine
urlo note in sequenza affannata
per comporre Nuova melodia.