| |
La dansa delle vocali
Coloro le vocali, dopo canti e fughe,
la A suona, la E sente, il solo della O,
stona!
Prima dellassolo,
la U verde e blu, avvia la mia dansa.
Resta, da descrivere, lanoressica I, efebea,
come il civile Apollo e il matto Dio,
angeli del mio signore e sposo,
furbi come Ulisse, che però non uccise il figlio.
Navigherò! Tra la bassa marea,
lascerò! Senza liquidi, il mio autobus sul Parnaso.
Come un pittore, distratto e invaso,
col giallo, dei prati artificiali, schizzo il mio male,
oh! Mia vocale,
le isole senza amore, sono un inferno, sputano incenso.
Sono, un naufrago metropolitano,
che canta con le nostre A ed E, le sue fughe.
©
Giancarlo Ferrigno
|
|