| |
Molti
i bambini spersi fra i detriti
(Afghanistan, 24 agosto 2008)
O Dio, io t’invoco, tu che prima azzurro
in un sol giorno ti facesti scuro
indossando una nuvola di spari,
dio del cielo e dei fiumi e dei bei laghi,
della notte, del fulmine,
dell’urlo
di furente tremore, "i draghi!! I draghi!".
Tu che stacchi la piccola cancrena
configgendoci l’unghia sulla nuca
Tu, campana sgorgata dalla piena,
fiore di campo, foglia di cicuta.
|
|