
Risonanze
dal 15 al 30 aprile 2004
Mercoledì
14 aprile 2004 alle ore 18 allArchivio di Stato di Milano
sinaugura la personale Risonanze di Clara
Matelli, che espone una quarantina di dipinti, tecniche miste su
carta da lucido, di formato piccolo e medio-grande, appartenenti
al periodo 1998-2004.
La
pittrice utilizza la carta da lucido, materiale di per sé
estraneo ad un uso strettamente artistico, che si è rivelato
denso di possibilità, in relazione alla sua ricerca che investe
anche il rapporto immagine/supporto.
La carta,
attraverso un processo lento di sedimentazione (del pensiero e
della materia pittorica) si trasforma da superficie in
pelle, corpo, dove si conciliano tensioni
molteplici di diversa natura come presenza e memoria, figurazione
e astrazione, materiale e immateriale, perizia tecnica e
libertà inventiva.
Scrive
Bruno Pedretti in uno dei due testi introduttivi al bel catalogo
della mostra (Edizioni Bolis, pgg.104) che la carta da
lucido si stira tagliente o si corruga con risultati geologici
trattenendo sempre una trasparenza ispessita da cui colore,
crepe, parole, talvolta segni e mappe, affiorano matericamente
quali sedimenti.
Ognuna
di queste opere appare come frammento, poiché Clara Matelli,
più che un'idea di compiutezza, ricerca l'espressione di una
relazione tra le parti. Il titolo unico Risonanze, al
cui interno ciascun dipinto si definisce rispetto agli altri in
base alla dominante cromatica ( Risonanza in ocra;
Risonanza in verde e viola...), allude anche a questa
idea di opere aperte che rinviano le une alle altre.
E
il modo in cui l'immagine prende corpo a contare per l'artista,
sia che le forme siano "riconoscibili", echi della
natura (rami, tronchi, cortecce..), spogliate però del dato
naturalistico per ricercarne le linee di forza, sia che siano
"astratte", dove il colore libera la forma dalla
necessità di denotare.
Sono
opere dice lartista - che appartengono a una
necessità contemplativa.
Nel
suo testo in catalogo, scrive Walter Guadagnini:
Lentamente, la materia si deposita sulla superficie,
lentamente cresce di velatura in velatura, sino a prendere corpo,
a divenire presenza fisica, sino a chiedere di toccare con gli
occhi. [...] A Matelli interessa ciò che questi nomi (nomi di
cose e di pensieri) possono divenire nel tempo del fare; un tempo
che si dà, in questo caso, per infinito, senza un prima e un
dopo; senza soprattutto un inizio e una fine. Un tempo che evolve
secondo le leggi non scritte di un'esperienza che, come il
respiro, non presuppone evoluzione ma continuità.
Clara
Matelli, nata a Milano, ha lavorato come architetto nel campo del
recupero edilizio per diversi anni, dedicandosi poi
esclusivamente alla pittura.
Ha esposto
a Roma e ha tenuto una personale al Palazzetto dellArte di
Foggia nel 2001.
Ha
realizzato inoltre alcuni cicli pittorici legati a testi poetici
per le Edizioni Pulcinoelefante.
Ora vive e
lavora tra Milano e la campagna emiliana.
Luogo:
Archivio di Stato Palazzo del Senato Via Senato 10,
Milano
Date:
dal 15 al 30 aprile 2004
Orari:
lun, ven 10-15; mar, mer, gio 10-18; sab 10-14; chiuso la
domenica.
Ingresso
libero
Per
informazioni: 02-7742161
Ufficio
Stampa Delos 02.8052151 delosmi@tin.it