AntelitteramAntologia


POETICA- In un'accezione più larga, possiamo dire che il Pascoli, così come D'Annunzio, appartiene al decadentismo italiano. Accezione più larga, nel senso che consideriamo decadenti tutte quelle posizioni anti positivistiche presenti sul finire dell'Ottocento che cominciavano a criticare la fiducia nel progresso mitizzata dai positivisti. Il decadentismo nell'accezione storica più rigorosa e', infatti, un termine italiano, dato a posteriori, che designa alcuni letterati francesi della fine dell'Ottocento con a capo Paul Verlaine. Essi avevano il loro organo ufficiale nella rivista "Le Decadént". Poeti decadenti erano, Baudelaire, Rimbaud, Mallarmé, Corbière (generalmente all'estero questi poeti sono detti simbolisti). I canoni fondamentali della poetica pascoliana furono enunciati nel testo di poetica "Il fanciullino" apparso nella rivista "Il Marzocco" (1897). Il fanciullino e' secondo il poeta quella parte non razionale presente dentro di noi in ogni momento della vita, che sovverte le norme quotidiane di razionalità e buon senso. E' quello stupore da fanciulli che ci fa vedere le cose sotto una luce del tutto nuova. Non necessariamente queste devono essere insolite o grandiose, ma anche quotidiane e familiari. Vi e' quindi in questa dichiarazione di poetica una riscoperta dell'infanzia e delle umili cose. L'infanzia e' secondo il Pascoli candore, bontà e innocenza che si contrappone alla tragicità e al dolore della vita. L'infanzia è il nido non disfatto, la famiglia prima della morte del padre. Un immagine fondamentale in tutta la produzione poetica pascoliana, è quella del nido. Il nido e' la casa-rifugio cioè quel luogo caldo, chiuso, segreto, estraneo al mondo circostante. Questa visione ossessionante del nido fu la causa del fatto che il poeta non si sposò mai. Infatti, egli non ruppe mai il cordone ombelicale con la famiglia d'origine, considerata dal poeta come nucleo di memorie e di sangue in cui non è possibile uscirne più. Un caso emblematico fu l'accusa di tradimento fatta alla sorella Ida quando si sposò e abbondò la famiglia. Lo stesso Pascoli dovette rompere il fidanzamento con la cugina a causa dell'opposizione della sorella con cui si era instaurato un rapporto quasi morboso. Le innovazioni formali - le maggiori innovazioni linguistiche-sintattiche apportate dal Pascoli sono: