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Intrisa
Amore, ti ricordi
Quando cademmo nei giorni
E nelle mutue parole
E l'impronta della luna
Capriolando
Colse gli occhi opalescenti
Sulle tue cosce vitree
E il grillo che si sgolava
A perdifiato, la lucciola
Concentrica e bighellona
Le strade senza peso
Gli spazi conclusi
nei nostri perfettissimi piedi
E il vortice del sangue
Nel suo serpente di rosa
I sensi scoppiati dal soma
Le cascate di tutte le luci
La nostra intangibilità
E il sincrono volo proteso
A sfida e onnipotenza.
Amore, ti ricordi
Quando si persero i giorni
Come s'ammutò parola.
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