Antelitteram Autori Poeti contemporanei

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  La balaustra inquietante

La balaustra inquietante
ha chiamato Marina la sedia
che trampolino di pace
di schianto mi ha liberata.
La città di nessuno è l’accappatoio
(l’accalappiare imperiale di non essere)
forgiato da uno specchio senza patria
né eremo mistico
né tanto meno intruglio di preghiera.
Dalla culla alla brace di corsari
voglio le ronde amorosissime del corpo
così mangione da farmi godere
la libertà alla faccia delle renne di natale.
 
     
  Marina Pizzi, 14 marzo 2004