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| Queste strade descritte quanto un
alibi Queste strade descritte quanto un alibi eredità di tufi vecchie acidule darsene, senza dubbio di dolore me le stacco dalla guardiola gli occhi senza dio. Invano la ginestra si barbica dentro il valore destro della ancora primavera, questa stagione strenua di colori ammanicati al cielo. Ripetente nella morte ti rivedo cantante la lirica che non salva né altari né valli di cometa. Marina Pizzi, aprile 2003 |