autori Poeti contemporanei

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PROLOGO

La piattola strappata
Ha lasciato sul corpo
Un segno indelebile
La roseola scarlatta

Ma per sempre non è
Come il corpo ci muore
E poi tutto scompare

Simile è il corpo
Delle umane vicende
Su cui lasciamo terreno
Ai posteri un ricordo

 
     
  Davide Riccio