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| Mi guardo
dentro Lacerato dai rimorsi Un piccone apre e scava Non trova resistenza Terreno fragile e acquoso Così siamo fatti Deboli dei putrefatti Istantanee di colpe Sprazzi di luce quà e là Ritorno nel fango del creato Buchi neri, nera questa notte Accattivante risveglio Prima di ricominciare Ricominciare a sbagliare Sempre più soli Solitudini si assotigliano Silenziose proseguono Diventano tanti puntini Il sole è distante Fa freddo Mi guardo dentro Il piccone ha completato lopera Non ha ricostruito un clone migliore Sempre tanta acqua e tante bollicine... Fregato dai ricordi Recenti , freschi di giornata Un amore finito Una donna si allontana Il pianto aggiunge acqua Come faccio a ricostruirmi? Mi guardo dentro Guardo fuori Dignità del silenzio! |