autori Poeti contemporanei

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Disse la Fàitha dondolando il libro,
“Io sono il Coromorano, sono il grido
della memoria, l’ordine, il consiglio.
In nome di Dio il Misericordioso,
Caritatevole, sia venerato,
lodato Iddio nel giorno del Consiglio.
Guai ai diffamatori, ai maldicenti.
Come spiegarvi il rogo dell’inferno?
Ούαι ούαι ούαι˙ Come dirvi quanto inverno
cinge il collo di Dio, come lucente
è la colonna delle fiamme, il mai
di chi non vive non morendo. Guai
a chi sputò sul Calamo e impietoso
serrò la porta al mendicante, fuoco
di empietà, perdizione, orrido cembalo
di frantumata carità, tremendo
portatore di legna, di calunnia.
L’Angelo della Morte soffierà
nella sua bocca come in una culla.
Tempo verrà che l’idolo fallace
franerà nel salnitro, che la pace
domerà le cammelle della guerra
pregne del seme del demonio.Questa
è la Sura del Sole. Prega e taci.”
 
     
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  Cristina Sparagana