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| 7 E lei, la donna, la resuscitata casa del vento, non mai morta, nata sotto la stella nomade del dubbio, tatuata dal parto, depilata, quel suo invocarvi ed essere travolta dalle gambe malferme e infine statua, statua dei Gracchi vomitanti latte tutto al posto del sangue. Nelle vene cera siero di latte. E il sesso, alieno. E nuovamente il bacio delle fedi. Fede. Fede. Valanga. Apocalisse. |
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| Cristina Sparagana |