autori Poeti contemporanei

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  GAIUS SUAE LESBIAE

Forse se un giorno, misero ai tuoi occhi,
porgerò le mie rondini del niente
a te che sosti e quasi oscenamente
le vuoi, le irridi, le eviti, le tocchi,

come un bimbo che accetta dei balocchi
da un estraneo comparso fra la gente,
forse così, così, bella e lucente,
sorgerai tu, mia dama dei tarocchi,  

con la mano che frulla tra le carte
e svola  piano al limite del sonno
dove il mio labbro riuscirà a baciarti.

Forse così, l’immobile unicorno
soffierà sul cipresso per legarti
a metà strada fra la notte e il giorno.


 
     
     
  Cristina Sparagana