autori Poeti contemporanei

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  INCONTRO

Dici: “Fa tanto freddo  e guarda, ancora,
come l’arida polvere degli occhi 
sia fatta pane di remoto pianto,
come l’ultima lacrima si franga
nella mano atterrita di un bambino
e ritorni più tenue al nostro abete,
guarda come la costola recisa
venga a comporsi delicatamente
nella scatola d’ombra, come il sangue
ci sorprenda nel sonno intirizzito.

Non vogliamo preghiere che sul tetto
si dissolvano in squilli di lamiera
fulminando il bicchiere, la moneta,
quel sostare per gioco alla candela,
l’orso di stracci, l’esile altalena
delle fragili uova color sangue,
l’urlo che sorge tra le gambe, il lampo
del capello strizzato sulla tela,
l’uccellino graffiato, l’esitare
inginocchiate lungo i nostri figli,
all’ombra rosea della pelle, cupi
sotto il colpo di gong dell’asfodelo.”

Ti rispondo: “Anche qui fa tanta gelo.
Ci sorprendono raffiche di mare
e sudore di petto e letti brulli.
Qui dove un giorno si staccò l’insonne
fazzoletto di porpora e da allora
siamo ignoti al lamento, qui, non ora,
ma nel rapido istante ove la guancia
sfonderà il volto chiuso sul cuscino
e la civetta si coricherà
in un esile brivido di piombo,
allora, o madre, ci verremo incontro
con il legno raccolto fra le dita.”

 
     
     
  Cristina Sparagana