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sì, come vinta dal destino avverso,
si abbandonò cianotica, discinta,
quasi reggesse tutto luniverso
sulla spina dorsale dondolante
e il muco dal colore rosso perso,
dal dondolio flessuoso, sciabordante
che sgorgava dal mare, dai teoremi
indecifrabili delle sue anche,
sembrava rotolare lungo i temi
di una ballata funebre, percossa
dal brusio monocorde di quei fremiti.
Io guardai lorologio, ebbi una scossa
di nuova vita; cerano due sogliole
messe a scolare con la bocca rossa
da un pescivendolo, come due foglie
gonfie di sangue, il campanile della
chiesa vicina sussurrò un bemolle
con la sua gola da gabbiano, e quella
bambina bionda corse, scivolò,
si infradiciò le scarpe, la gonnella.
"Vi avevo detto di non farlo, no?"
gridò la madre. "Era il vestito buono!
E ora è tutto sbavato, guarda un po!"
Ma lei colse una felce di carbonio
da una barca arenata e, con prudenza,
ricominciò il suo tenue pandemonio, |
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