autori Poeti contemporanei

Icona Profilo | Posta

  MORTE DI UN PROVINCIALE
(soliloquio poetico in tre fasi)
 
 
sì, come vinta dal destino avverso,
si abbandonò cianotica, discinta,
quasi reggesse tutto l’universo
sulla spina dorsale dondolante
e il muco dal colore rosso perso,
dal dondolio flessuoso, sciabordante
che sgorgava dal mare, dai teoremi
indecifrabili delle sue anche,
sembrava rotolare lungo i temi
di una ballata funebre, percossa
dal brusio monocorde di quei fremiti.
Io guardai l’orologio, ebbi una scossa
di nuova vita; c’erano due sogliole
messe a scolare con la bocca rossa
da un pescivendolo, come due foglie
gonfie di sangue, il campanile della
chiesa vicina sussurrò un bemolle
con la sua gola da gabbiano, e quella
bambina bionda corse, scivolò,
si infradiciò le scarpe, la gonnella.
"Vi avevo detto di non farlo, no?"
gridò la madre. "Era il vestito buono!
E ora è tutto sbavato, guarda un po’!"
Ma lei colse una felce di carbonio
da una barca arenata e, con prudenza,
ricominciò il suo tenue pandemonio,
 
  IndietroAvanti  
  Cristina Sparagana