autori Poeti contemporanei

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  MORTE DI UN PROVINCIALE
(soliloquio poetico in tre fasi)
 
 
quel mio cuore da supplice, da nano
incanutito per metà, l’orrore
del suo malanimo, così d’un tratto
mi assalì ricordando lo splendore
e la lanugine del tuo ritratto,
quel tuo addio semicomico, il corrusco
lampo del tuo rossetto, e poi l’esatto
momento del mio grido da mollusco,
l’aria di offesa dignità, il mio viso
che gemeva all’afrore del tuo trucco;
contemplai la carcassa dal sorriso
lattiginoso e orribile, quel fiacco
sciabordio di necrosi e di narciso
che traspariva dalla spuma, e un gracchio
di neonato sgorgò dalle lontane
case del porto, forse lo spauracchio
di un’insonnia precoce, e le mie mani
si misero a tremare con violenza
fra quelle facce torride, malsane
che conoscevo appena, nella densa
luce pomeridiana, nel brusio
dell’aria sapida di sonnolenza.
E mi ritrassi dall’acciottolio,
dal fragore dei nasi, dei calcagni
cercando un angolo che fosse mio
dove celarmi nelle mie magagne
 
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  Cristina Sparagana