autori Poeti contemporanei

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SPLEEN

Ti ho toccato. Un istante,
e le mie guance si son fatte costa
al morso sapido delle tue lacrime,
hai navigato su di me, scomposta,
piccola barca di giornale, spinta
dal fortunale dei capelli, scaltra
nel tuo ingenuo dolore, simulando
la vibrazione adenoidea, l’affranto
boomerang del rimorso.
Naufragando.

L’onda cercava il mare-madre, madre-
perla chiara di luce, di riposo,
l’arrembaggio cedevole, la sosta,
amaramente ciclica, sgorgata
dal mareggiar tuo fragile, severo.
Bruscamente soffristi per davvero
e la cicogna sorvolò il tuo broncio
screpolata e bianchissima.Cadeva
frullando rapida sul mare. Quanto
ti baciai allora, persa fra le piume
del tuo ostinato maremoto, lume
di libeccio, di vela, di cambusa,
timido fulmine d’avversità,
delicata medusa?

 
     
     
  Cristina Sparagana