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ANIMULA
VAGULA…
Uno due tre stella.
Uno due tre stella.
L’altalena è spezzata, la fanciulla
raccoglie il fulmine e le vesti, sorge
nella testa di bronzo di sua madre.
Si addormentano gli angeli, le mani
squillano dentro il campanile. Tutto
dice: riposo. Tutto tace.
Rivelatele il buio. Rivelate-
le il tono cupo dei cipressi, il vano
oscillare del tempo, la parola
appassita sul labbro, la canzone
muta del fragile violino
sprofondato fra i giunchi, quel continuo
dondolare nel nido urlato, chino
sull’azzurra vertigine, la voce
dell’uccellino intirizzito e, infine,
la cadenza del marmo,
il vuoto, il grido.
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