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LA VOLPE
( da D.H. Lawrence )Il narciso è il
tuo fiore, delicato
Nubrifagio di nascita e di vita.
Forse credi che lalba sia
infinita,
Ah, lo credi, lo credi, riservato
Nume dei morti. Per te sono solo
Zingari, volpi, ladri, pellegrini
Irraggiungibili nel lungo volo
Aggrondato alle cappe dei camini.
Finalmente
la volpe. Lhai sorpresa
Affettuosa e sardonica, sospesa
Nel cielo timido del tuo pollaio
Col berretto sugli occhi, col ventaglio
Inesplorato della coda, tesa
Urtando il fianco al legno della porta.
Lentamente hai mirato alla sua volta.
Lentamente hai puntato. Silenziosa.
Era come una statuta, una boscosa
Zona polare del tuo cuore. Amore?
Zeta del tuo alfabero? Codardia?
Al primo colpo è rotolata via.
Ma è
tornata nel sonno, aspra, caparbia.
Al mattino avvertivi il suo fruscio
Tracciare biondi circoli di rabbia
Usurpando il compasso del tuo io.
Rapacemente lhai braccata, stretta
Impudente alla canna del fucile,
Tremando tutta lhai legata in
fretta
Al sacrilego sogno della fine.
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