Intervista ad Eugenio Montale (1966)

Una risposta: "Intervista ad Eugenio Montale (1966)"

  1. Antonio Longo   10 febbraio 2010 at 08:50

    Anche dall’intervista, come già dalla produzione poetica, emerge un Montale scanzonato, disincantato, collocato con naturalezza al di là di qualunque retorica (compresa la retorica dell’antiretorica, la più insidiosa perché ben dissimulata sotto mentitissime spoglie), e dal profilo sommesso. Ed è proprio l’estrema discrezione linguistica, frutto di un altissimo magistero poetico, che salva, il più delle volte, il poeta dalla pericolosa retorica dell’antiretorica.
    Insomma, a saper leggere, c’è molto da imparare, non soltanto sul fronte della poesia, della critica ecc, ma anche sul piano della comunicazione, pubblica e privata, che nel nostro Paese sembra soggiacere senza rimedio all’enfasi più scomposta, alla retorica più tronfia, al sentimentalismo più mellifluo.

    Rispondi

Lascia un commento

Your email address will not be published.