L’epica. De Zeven Nachten

copertina_nottiNel mese di giugno  è stato presentato a Bologna presso “INDUE”   il libro L’EPICA. DE ZEVEN NACHTEN (LE SETTE NOTTI), di Jean Robaey

Ne hanno parlato con l’autore Marco Prandoni e Giuseppe Martoccia.

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Dopo le sette giornate, Bohumil porta in libreria Le sette notti (de zeven nachten), una nuova parte de l’epica di Jean Robaey, l’immensa opera di poesia contemporanea a cui il poeta lavora da oltre trent’anni. Scritte in nederlandese e dallo stesso autore “tradotte” in italiano, Le sette notti sono come il rovescio, o il succo, delle sette giornate, rovescio e succo che si decantano nella lingua, germanica, lontana da quella italiana, che li esprime. Soltanto nederlandese parla infatti l’epica in questo secondo pannello (dopo quello diurno delle sette giornate): un nederlandese frammentario, spesso e volentieri dialettale e sempre sognato, al limite (spesso raggiunto e varie volte oltrepassato) della correttezza. Per dire che cosa? Il sogno della lingua che è anche il sogno dell’epica quale vive anche nelle sette giornate, le quali ricevono qua il loro suggello e un momento di requie se non di conclusione narrativa. La traduzione in italiano, curata dallo stesso autore, vuole essere un aiuto alla comprensione dell’originale – originale che, per essere privilegiato, viene stampato nelle pagine dispari ossia a destra, dove l’occhio occidentale, complice il nostro modo di aprire e leggere i libri, corre e cade.

potevo sì ma non volevo il mare era grigio
freddo fredde le onde dimenticare e via amo
le onde gettarmici dentro e dimenticare
sono un uomo di mare nessuna terra mi conosce

lei era di terra l’ho sempre saputo mai
dimenticato che il mare grigio lo specchio grigio della morte

che il bambino con un urlo di gioia rompe

Jean Robaey, nato in Belgio nel 1950, vive in Italia dal 1969, risiede a Modena, insegna Letteratura francese e Lingua e letteratura nederlandese a Ferrara. Ha pubblicato volumi di poesia e di prosa, di critica e di traduzione (tra cui, dal nederlandese e con Bohumil nel 2006 e 2007: Ben Cami, Dalla Terra di Nod e Dittico nordico). Tra i libri di poesia ricordiamo tweede leven, Modena 1986, e l’epica. le sette giornate, Bohumil, Bologna 2008 (7 volumi).

I relatori:

Marco Prandoni, nato a Padova nel 1978, insegna Letteratura nederlandese nelle Università di Padova e di Utrecht. Autore di vari saggi sulla letteratura nederlandese, ha pubblicato nel 2007 presso l’editore Verloren di Hilversum in Olanda un volume sul poeta secentesco Joost van den Vondel: Een mozaïek van stemmen, ‘Un mosaico di voci’.

Giuseppe Martoccia, nato a Castelmezzano (Pz) nel 1975, insegna Letteratura francese a Ferrara. Autore di vari saggi sulla letteratura francese, ha pubblicato nel 2007 (Roma, Aracne) il volume Hérodiade, Scène sul poeta simbolista Stéphane Mallarmé.

Pagine 137.
Prezzo di copertina: 12 €.
Casa editrice: Bohumil

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