Nota Critica: " Poesie di piccole e grandi cose"
Edizioni " I miei colori " – Pontassieve (FI) –
Gennaio 2004 – poesia – pag. 65

Dopo un libro di poesie giovanili intitolato " Chiaroscuri ", attualmente nelle librerie e rivisitazione fedele degli scritti datati fra i sedici ed i venti anni di vita, viene offerto alle stampe un secondo testo di liriche, frutto del lavoro recente dell’autore.
Dopo un silenzio di oltre venti anni un fluente ritorno alla penna ed alla passione preponderante della gioventù.
Come si legge nella prefazione al primo libro " il coraggio di vivere… incontra i suoi primi, grandi, insormontabili ostacoli…"
E’ occorso evidentemente tutto questo tempo affinché questi ultimi fossero superati, trovando la loro giusta dimensione ed il contemperamento con le vicissitudini spesso amare della vita.
La scelta attuata fra " l’essere e l’avere ", decisamente a favore della prima opzione, ha quindi potuto liberare ciò che premeva prepotentemente nell’animo del poeta.
A pesare sul piatto di una ipotetica bilancia è questa volta il tema della centralità dell’Uomo, espresso nella sua interezza di pensiero e di coscienza, alle prese con il quotidiano e nel suo nuovo rapporto con il prossimo, le cose e la Divinità.
Bandite le malinconiche espressioni giovanili ed i dubbi ancestrali manifestati con voce sommessa nel primo libro di liriche. Senza pretese o voglia di impartire insegnamenti ad alcuno, ma narrando per lo più al singolare le proprie mature, disincantate e talora divertenti esperienze di vita.

Teramo, lì 31gennaio 2004

Prof.ssa Luciana Chiarini